KOSMOS è la piattaforma di normalizzazione dati della suite EurekaGO — il primo passaggio della pipeline, quello che rende un listino un catalogo.
Governance

Leggere è un conto.
Scrivere è un altro.

KOSMOS valida dal vivo contro il modello dati e l’ontologia verticale del settore — la struttura del catalogo, non solo il suo contenuto — ma non ci scrive mai, nemmeno attraverso una tabella propria che poi lo aggiorni. È una regola strutturale, non una preferenza.

Cosa succede quando un dato non torna

Prima o poi capita: un attributo che il catalogo non associa a quel tipo prodotto, una marca che non esiste ancora, un asse di configurabilità che nessuno ha mai dichiarato. Un sistema comodo, in quel momento, crea la voce mancante e va avanti. È esattamente il modo in cui un catalogo condiviso si degrada: dopo sei mesi ci sono quattro modi di scrivere la stessa cosa, tutti creati da un import in buona fede.

KOSMOS fa una delle due cose opposte. O si ferma, e chiede a una persona di sistemare la voce là dove quella voce si governa. Oppure apre una richiesta in una coda che un amministratore rivede — la stessa coda che già esiste per le marche e le categorie mancanti — e ricollega il risultato al prossimo caricamento. In nessuno dei due casi scrive lui.

Costa qualche minuto in più, su un caso ogni tanto. In cambio, il catalogo resta una cosa sola per tutti quelli che lo leggono, che è l’unica ragione per cui vale la pena averne uno condiviso.

Un catalogo condiviso funziona finché nessuno può allargarlo di nascosto.

Dove sta KOSMOS nella pipeline

KOSMOS è il primo passaggio: prende i dati grezzi dei fornitori e li porta dentro l’ontologia del settore, come identità di prodotto normalizzata. Da lì il catalogo centrale resta l’autorità su cosa sia un prodotto, e tutte le altre piattaforme della suite — marketplace, commerce, magazzino, B2B — leggono quella stessa identità invece di rifarsene una propria.

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Le regole che non si negoziano

Il catalogo non si scrive da qui

KOSMOS legge dal vivo marche, tipi prodotto, attributi, categorie e le relazioni fra loro — cioè l’ontologia, non solo i valori. Non ci scrive mai, in nessuna circostanza, nemmeno dopo un’approvazione.

L’umano vince sulla macchina

Ogni valore proposto è modificabile, e la modifica di una persona ha sempre la precedenza su quella di un gruppo o di un modello. Nessuna proposta viene applicata senza che qualcuno possa vederla e cambiarla.

Chi propone lo dichiara

Un valore suggerito dall’AI porta il segno che lo dice, e quel segno sparisce nel momento in cui una persona lo sostituisce. Non viene mai messo su un dato letto dal file o dal catalogo.

Anagrafica e commerciale restano separate

L’anagrafica è universale e si valida contro il catalogo. I dati commerciali — scorte, prezzi, sconti — sono politica del singolo cliente e non vengono mai dedotti dal catalogo di qualcun altro.

Il file più utile è quello più sporco.

Mandaci un listino come ti arriva davvero. Ti diciamo cosa ne verrebbe fuori, e dove servirebbe comunque una persona.

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